Volume 7, n.1 (2021): 5-57

In questo numero

L’Editoriale di Marco Marchetti, Direttore del Centro Nazionale per l’Health Technology Assessment dell’Istituto Superiore di Sanità, evidenzia come in un momento di profonda crisi sanitaria, sociale ed economica, il SSN vada ripensato nell’ottica di una nuova organizzazione che integri, senza soluzione di continuità, l’assistenza ospedaliera con quella territoriale, con il supporto di strumenti quali la telemedicina. Proprio la necessità di utilizzare al meglio le importanti risorse economiche messe a disposizione nel Piano Nazionale di  Ripresa e Resilienza, dovrà essere l’occasione più favorevole per avere finalmente anche in Italia, come nei paesi più avanzati, un Programma di HTA efficace ed efficiente.

Il Method di Bruno et al. propone un nuovo modello assistenziale per le malattie sessualmente trasmissibili, le sostanze d’abuso e le interruzioni volontarie di gravidanza nella popolazione giovanile. Lo strumento proposto è un Percorso Diagnostico Terapeutico di Comunità in cui tutta la popolazione sarà parte attiva per la salvaguardia e la tutela dei giovani e dell’intera cittadinanza. L’utente sarà posto al centro di un modello che coinvolge numerosi protagonisti (famiglia, scuola, ASL, Enti locali, Enti privati, Servizi sanitari privati, ecc.) che avranno precisi ruoli e responsabilità. Saranno impostate dimensioni valutative dell’HTA, su efficacia e sostenibilità. Sarà, infine, prevista la valutazione periodica di indicatori quali gli accessi ai Pronto Soccorso  o ai servizi afferenti al Dipartimento di Salute Mentale, etc.

L’Original Article di Sicuro et al. analizza gli aspetti economici dell’utilizzo della colonscopia robotica rispetto alla colonscopia convenzionale indolore presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana. Il sistema Endotics® (Era Endoscopy S.r.l., Peccioli, Pisa, Italy) consente l’avanzamento automatico/robotico dello strumento senza spinta manuale dell’operatore. In questo modo si riducono le forze applicate contro il viscere, il dolore ed il rischio di perforazione. Inoltre, la sonda monouso limita il rischio di contaminazione. Per la Budget Impact Analysis le due metodologie sono sostanzialmente costo-equivalenti in termini di costi diretti ospedalieri, ma per una valutazione complessiva andrebbero considerate a favore della tecnica robotica l’assenza di anestesia, e quindi degli effetti indesiderati associati, e l’utilizzo di una sonda monouso che annulla il rischio di infezioni post-procedurali.

L’Original Article di Rossi et al. mostra i risultati dell’analisi di impatto economico in Italia del nuovo regime di dosaggio di Pembrolizumab ogni sei settimane (Q6W) in pazienti con melanoma avanzato (non resecabile o metastatico) e per il trattamento adiuvante di pazienti adulti con melanoma al III Stadio e con coinvolgimento dei linfonodi che sono stati sottoposti a resezione completa. Nel confronto verso le altre terapie disponibili, Q6W Pembrolizumab offre un vantaggio economico e gestionale. In particolare, genera risparmi riducendo il tempo dedicato dall’infermiere e dal medico, i costi di preparazione, i tempi di somministrazione e il numero di accessi ospedalieri per il trattamento del melanoma. Garantisce, inoltre, benefici organizzativi, con un minor tasso di utilizzo delle poltrone da infusione. Infine, in questo periodo di pandemia da COVID-19, la riduzione nel numero di accessi ospedalieri riduce anche l’esposizione al rischio di contagio.

Il Focus on di Costantino et al. analizza l’approccio terapeutico con insulina glargine 300 U/ml in penne pre-riempite, prodotto ad alta concentrazione sviluppato per pazienti ad elevato fabbisogno giornaliero di insulina, al fine di ridurre il numero ed il volume delle iniezioni. Dalla Budget Impact Analysis risulta evidente che pur avendo un costo per unità simile alle penne 100 U/ml, il suo utilizzo comporterebbe un aumento dei costi legato al maggior numero di unità necessarie. In particolare, nei pazienti con nuova diagnosi di diabete, l’avvio di una terapia con glargine 300 U/ml potrebbe provocare un aumento della spesa territoriale, pertanto il suo uso dovrebbe essere riservato ai pazienti che soffrono di frequenti episodi di ipoglicemia notturna o con scarsa autonomia nella somministrazione.

Infine, il Method di Mennini et al. descrive l’attività del network LabNet, una piattaforma che mette in collegamento Centri di Ematologia e Laboratori di Biologia molecolare con lo scopo di agevolare e standardizzare le procedure di refertazione dei più comuni esami di laboratorio per la Leucemia Mieloide Cronica (molecolare, mutazionale e Blood Level Testing).

In particolare, lo studio ha evidenziato i risultati ottenuti dalla rete LabNet sia in termini di volumi di prestazioni, di pazienti trattati e di risparmi per trasferimenti evitati.

Inoltre, disponendo della quota di pazienti in risposta molecolare completa che, in base alle indicazioni autorizzate per nilotinib, possono interrompere la terapia, è stato possibile valutare in termini economici, un risparmio potenziale per il SSN pari € 11,28 milioni all’anno nel triennio 2016-2018.

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SOMMARIO

Methods

Leucemia mieloide cronica: valutazione dei costi e degli end-point clinici con il sistema LabNet  

Francesco Saverio Mennini, Paolo Sciattella, Simone Gazzillo, Rosalba Cucci, Marco Vignetti, Massimo Breccia, Sara Galimberti, Giovanni Martinelli, Gianantonio Rosti, Giorgina Specchia, Paolo Vigneri, Giuseppe Saglio, Michele Baccarani, Fabrizio Pane