Volume 6, n.3 (2019): 99-161

In questo numero

L’Editoriale di Marina Cerbo, già Direttore dell’Ufficio HTA Innovazione e Sviluppo di Age.Na.S. evidenzia come le dimensioni della tragedia COVID-19 che ha colpito il Paese impongano un’analisi complessiva della capacità di reazione all’emergenza da parte del sistema Paese, non solo del SSN, ma anche della classe politica e della società in generale. Una prima lezione sta sicuramente nella consape­volezza che il fulcro della risposta alle emergenze di salute pubblica è rappresenta­to dalle risorse umane impiegate, dalla loro organizzazione e dalle loro competenze. Si rende necessario un approccio innovativo che assicuri interdisciplinarietà e capacità di azione coordinata per obiettivi. A questo scopo è necessario puntare su una formazione orientata a migliorare la capacità di lavorare in gruppo e fuori dal gruppo in rete con altri team.

  

Il Method di Cioffi et al. mostra il metodo formativo sviluppato da IPACS (Institutional & Public Coaching Services) con  l’obiettivo primario di sviluppare il ruolo interdisciplinare in ambi­to socio-sanitario, ritenuto critico per implementare le policy inserite nel Piano Nazionale Cronicità del Mini­stero della Salute. Il protocollo in­tegrato prevede Coaching individuale e di Team, Men­toring e Formazione d’aula per la durata di circa 6 mesi. I dati relativi al percorso formativo sono inseri­ti nella piattaforma di Empowerment® IPACS che misura e descrive la curva di evoluzione delle capa­cità del singolo e del Team di riferimento, nonché gli effetti sull’organizzazione (innovazione tecnologica), in modo da rendere oggettivi i risultati raggiunti e costituire la base dei dati per il Techno­logy Assessment della tecnologia formativa.

 

L’Original Article di Cioffi et al. mostra i risultati ottenuti con il pacchetto formativo di IPACS su due team di operatori sanitari rispettivamente della ASL Roma 4 e dell’INMI Lazzaro Spallanzani di Roma. In particola­re, gli obiettivi condivisi per il primo team erano: “Riorganizzazione del Punto di Primo Intervento” e “Inserimento dell’infermie­re di famiglia” mentre per il secondo erano: “Miglioramento della Retention in care” e “Presa in carico multidisciplinare di pa­zienti fragili”. Le competenze considerate core erano Co­municazione, Orientamento al Risultato, Nego­ziazione e Teamwork. I miglioramenti complessivi per tutte le competenze valutati con questionari all’inizio ed al termine della formazione sono stati riscontrati nel 50% dei partecipanti (con un terzo circa di mi­glioramenti eccellenti). Valutazioni più approfondite con schede di osservazione hanno mostrato  miglioramenti nell’80% dei partecipanti con un 65% di miglioramenti eccellenti.

 

L’Original Article di Valastro et al. mostra i risultati ottenuti dall’A­zienda USL Bologna con l’attivazione di un percorso di ge­stione dei campioni gratuiti di DM marcati CE al di fuori del contesto speri­mentale. La finalità è potenziare l’azione di Dispositivo-Vigi­lanza e assicurare la conformità e tracciabilità dei DM ceduti a titolo gratuito dalle ditte fornitrici. La recente revisione della procedura e dei suoi allegati ha portato, nel 2019, all’incremento delle richieste di prova del 45,4%, rispetto all’anno precedente, con un incremento del 52% per i DM di classe III a maggior rischio. Va considerato che i DM utilizzati in prova campionatura rappresentano un vantaggio economico sia per l’Azienda sanitaria che per la Ditta fornitrice, in quanto una parte delle prove genera una richiesta di acquisto. Nel 2019, il valore economico dell’80% dei DM provati in campionatura, e per i quali è stato possibile individuare il prezzo, è stato di circa € 90.000.

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Infine Il Focus on di Melocchi et al. analizza l’approccio terapeutico secondo linee guida ad asma e BPCO che come malattie respiratorie croniche rappresen­tano in Italia la terza causa di morte dopo le malattie cardiovasco­lari e neoplastiche e sono una delle quattro priorità già indicate nel Piano di Azione per le malattie non trasmissibili dell’OMS. In particolare, le linee guida GINA (Global Initiative for Asthma) del 2019 hanno introdotto per la prima volta tra le opzioni terapeutiche di controllo di prima linea per l’asma severa un antagonista muscari­nico a lunga durata di azione (LAMA), il tiotropio a cui è dedi­cato questo approfondimento.

SOMMARIO

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