Orizzonti

GIMBE: Piano di salvataggio del SSN

09.03.2018

La Fondazione GIMBE ha presentato alla 13a Conferenza Nazionale di Marzo 2018, il piano di salvataggio del Servizio Sanitario che si articola in 12 punti:

  1. salute al centro di tutte le decisioni politiche non solo sanitarie, ma anche industriali, ambientali, sociali, economiche e fiscali;

  2. certezze sulle risorse per la sanità: stop alle periodiche revisioni al ribasso e rilancio del finanziamento pubblico;

  3. maggiori capacità di indirizzo e verifica dello Stato sulle Regioni nel pieno rispetto delle loro autonomie;

  4. costruire un servizio socio-sanitario nazionale, perché i bisogni sociali sono strettamente correlati a quelli sanitari;

  5. ridisegnare il perimetro dei LEA secondo evidenze scientifiche e princìpi di costo-efficacia e rivalutare la detraibilità delle spese mediche secondo gli stessi criteri;

  6. eliminare il superticket e definire criteri nazionali di compartecipazione alla spesa sanitaria equi e omogenei;

  7. piano nazionale contro gli sprechi in sanità per recuperare almeno 1 dei 2 sprecati ogni 10 spesi;

  8. riordino legislativo della sanità integrativa per evitare derive consumistiche e di privatizzazione;

  9. sana integrazione pubblico-privato e libera professione regolamentata secondo i reali bisogni di salute delle persone;

  10. rilanciare le politiche per il personale e programmare adeguatamente il fabbisogno di medici, specialisti e altri professionisti sanitari;

  11. finanziare ricerca clinica e organizzativa: almeno l’1% del fondo sanitario nazionale per rispondere a quesiti rilevanti per il SSN;

  12. programma nazionale d’informazione scientifica a cittadini e pazienti per debellare le fake-news, ridurre il consumismo sanitario e promuovere decisioni realmente informate.

«Senza l’attuazione di un “piano di salvataggio” di tale portata – sottolinea il Presidente Cartabellotta – la progressiva e silente trasformazione (già in atto) di un servizio sanitario pubblico, equo e universalistico verso un sistema misto sarà inesorabile, consegnando alla storia la più grande conquista sociale dei cittadini italiani. Ma se anche questo fosse il destino della sanità pubblica, il prossimo esecutivo non potrà esimersi dall’avviare una rigorosa governance della fase di privatizzazione, al fine di proteggere le fasce più deboli della popolazione e ridurre le diseguaglianze».

Per saperne di più:

www.gimbe.org/conferenze/nazionale/2018/relazioni/01.Cartabellotta.pdf

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