Orizzonti

Nuovi LEA: approvati ma non applicabili

18.04.2017

I Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) sono le prestazioni e i servizi che il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (ticket), con le risorse pubbliche raccolte attraverso la fiscalità generale (tasse).

Il 18 marzo 2017 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Supplemento ordinario n.15) il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 12 gennaio 2017 con i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza.

www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=1312&area=programmazioneSanitariaLea&menu=lea

Nell’ambito delle attività dell’Osservatorio per la sostenibilità del SSN, la Fondazione GIMBE ha effettuato un’analisi del DPCM e dei relativi allegati, evidenziando alcune criticità principalmente legate alla mancanza di indispensabili documentazioni tecniche per le quali sono necessari ulteriori atti legislativi dalle tempistiche in parte ignote e imprevedibili, in parte note ma difficilmente applicabili in tutte le Regioni secondo le scadenze previste. In particolare si evidenzia che:

  • Nomenclatori specialistica ambulatoriale e protesica. Sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale senza le corrispondenti tariffe ed entreranno in vigore in presenza di provvedimenti che fisseranno le tariffe massime delle prestazioni, ovvero con la successiva pubblicazione di un decreto del Ministro della Salute di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, sentita l’Agenzia per i servizi sanitari regionali, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome.

  • Malattie rare. Il DPCM ha ampliato l’elenco inserendo oltre 110 nuove entità tra singole malattie rare e gruppi di malattie; tuttavia le disposizioni in merito entreranno in vigore 180 giorni dopo la data di pubblicazione del DPCM per consentire a Regioni e Provincie autonome di adeguare le reti regionali per le malattie rare con l’individuazione dei relativi presidi e registri regionali.

  • Modalità di erogazione delle prestazioni. La definizione di criteri uniformi per l’individuazione di limiti e modalità di erogazione delle prestazioni è rinviata a successivi accordi sanciti dalla Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e Province autonome, su proposta del Ministro della Salute. Pertanto la standardizzazione su tutto il territorio nazionale dei criteri di erogazione delle prestazioni dei nuovi LEA (dispositivi monouso, assistenza protesica, assistenza ambulatoriale, percorsi assistenziali integrati, etc.) viene rimandata ad atti successivi le cui tempistiche non sono definite dal DPCM.

  • Commissione nazionale per l’aggiornamento dei LEA e la promozione dell’appropriatezza nel Servizio sanitario nazionale. Insediata nel 2016 con il compito di garantire il costante aggiornamento dei LEA attraverso una procedura semplificata e rapida, la Commissione avrebbe dovuto formulare, entro il 28 febbraio 2017, una prima proposta di revisione da formalizzare entro il 15 marzo, ma entrambe le scadenze non sono state rispettate. Risulta importante sottolineare come l’assenza di una metodologia esplicita per l’inserimento/esclusione delle prestazioni dai LEA rappresenti il tallone d’Achille del DPCM: infatti, tale carenza rende estremamente complesso effettuare l’aggiornamento annuale delle prestazioni in un contesto caratterizzato da risorse limitate, continuo turnover tecnologico e necessità di mantenere ampio consenso professionale e sociale.

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