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Orizzonti

DEF 2024

Previsioni di spesa fino al 2027

09.04.2024

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Documento di Economia e Finanza (DEF) 2024 basato sulle norme in vigore, senza le stime programmatiche contenute nel nuovo Patto di Stabilità.


Il consuntivo del 2023 certifica un rapporto spesa sanitaria/PIL del 6,3% e una spesa sanitaria di 131.103 milioni di euro, oltre 3.600 milioni in meno rispetto a quanto previsto dalla nota di aggiornamento 2023 (134.734 milioni). Questa riduzione di spesa dipende in larga misura dal mancato rinnovo dei contratti del personale dirigente e convenzionato per il triennio 2019-2021, i cui oneri sono stati spostati al 2024. In misura minore hanno inciso le spese inferiori al previsto per contrastare la pandemia. Rispetto al 2022 la spesa sanitaria nel 2023 si è ridotta dal 6,7% al 6,3% del PIL, segnando un definanziamento di 555 milioni di euro.


La previsionale per il 2024 indica un rapporto spesa sanitaria/PIL che risale al 6,4%, pari ad una spesa sanitaria di 138.776 milioni di euro, con 7.657 milioni in più rispetto al 2023 (+5,8%). Tale aumento comprende la spesa già prevista nel 2023 per i rinnovi contrattuali 2019-2021, una parte degli oneri correlati al personale sanitario dipendente per il triennio 2022-2024 ed, addirittura, l’anticipo del rinnovo per il triennio 2025-2027. 


Nel triennio 2025-2027, a fronte di una crescita media annua del PIL nominale del 3,1%, il DEF 2024 stima al 2% la crescita media annua della spesa sanitaria. Ciò determina un progressivo calo del rapporto spesa sanitaria/PIL che si riduce dal 6,4% del 2024 al 6,3% nel 2025-2026, al 6,2% nel 2027. Rispetto al 2024, in termini assoluti la spesa sanitaria nel 2025 sale a 141.814 milioni di euro (+2,2%), a 144.760 milioni di euro (+2,1%) nel 2026 e a 147.420 milioni di euro (+1,8%) nel 2027. 


La scelta del definanziamento pubblico della sanità sembra allontanare l’obiettivo di ridurre il gap della spesa sanitaria pro-capite italiana per allinearla alla media dei paesi europei, a discapito del rilancio delle politiche del personale sanitario, dell’erogazione dei LEA e dell’accesso alle terapie innovative. 

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