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Orizzonti

PNRR, ridotte le misure per la sanità?  

06.09.2023

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Il governo riscrive il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), modificando una parte rilevante degli obiettivi ancora da centrare. 
La Missione 6 che contiene tutti gli interventi del Ministero della Salute, si articola in due componenti: 
C1 Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l'assistenza sanitaria territoriale; 
C2: Innovazione, ricerca e digitalizzazione del servizio sanitario nazionale. 
Alle due componenti nel PNRR erano assegnati rispettivamente 7 e 8,63 miliardi di euro per un totale di 15,63 miliardi.
Nella proposta di revisione complessiva del PNRR sottoposta all'Ue vengono in totale ridotti i finanziamenti a 9 progetti per 15,9 miliardi di euro. 
In particolare, la Missione 6 Salute subisce un ridimensionamento a causa dell'aumento dei costi legati alla congiuntura internazionale che impattano negativamente su tempistica, ammissibilità e rendicontazione dell'investimento tanto da rendere necessario lo spostamento su altri programmi.
La proposta di modifica interessa 144 misure. Nella bozza, le Case di Comunità per la presa in carico della persona passano da un target di 1.350 strutture a 936 interventi, a causa dall'aumento dei costi di realizzazione e dei tempi di attuazione. Ridotti anche gli interventi per l'ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero. La proposta di modifica prevede inoltre la rimodulazione degli investimenti con riduzione degli interventi antisismici nelle strutture ospedaliere.  
Nel dettaglio, il documento del Governo evidenzia come nel 2022, il rialzo dei prezzi delle materie prime ed energetiche, legato anche alla crisi energetica acuita dal conflitto russo-ucraino, ha comportato un aumento del costo degli investimenti del PNNR. Le Case di Comunità, ad esempio, tra il 2021 e il 2023 hanno visto un incremento dei costi di costruzione per ognuna delle quattro macro-categorie di lavori rilevati (strutture, opere edili, impianti idrici e meccanici, impianti elettrici e speciali) che oscilla tra il 24% e il 66% a seconda delle Regioni considerate. Peraltro l’attuale contesto comporta difficoltà di attuazione non solo per le strutture sanitarie (Casa di Comunità, Ospedali di Comunità, Ospedali sicuri e sostenibili) ma anche per i progetti di transizione digitale (quali telemedicina, sostituzione delle grandi apparecchiature, digitalizzazione) che richiedono comunque lavori edili per la preparazione dei locali. Ulteriori problemi sono riconducibili, infine, a criticità nelle catene di approvvigionamento delle materie prime. 

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